venerdì 5 novembre 2021

INTUIZIONI SU VALUTAZIONI DI MICROSTATI O SISTEMI COMPLESSI




 i costituenti fondamentali della materia sono attualmente:

Leptoni

Quarks

Bosoni

tutti costituiti secondo la mia intuizione da fotoni organizzati in microstati o

sistemi complessi, provenienti dall'impatto di 2 o piu' masse oscure (MO)

provenienti da universi finiti – in cui i fotoni hanno perso quasi tutta la loro

energia con v<<<<<<<<<<c - collocati in uno spazio infinito, infiltrandosi in

universi in formazione e assumendo la velocita' della galassia in cui si trovano 

( esempio nella via Lattea con v = 600 Km/s)


IMPATTO MO all'inizio del nostro universo che costituisce 10^x n° fotoni con

v<<<<<<<<c; l'energia dell'impatto agisce sui fotoni che acquistano v = c

(299792458 m/s), che si organizzano nei costituenti fondamentali della materia

(*). Altre MO che girovagano nello spazio infinito, si trovano ad inserirsi

nell'universo in espansione, non emettono fotoni ma li acquistano da

galassie, pianeti, stelle e altro, causando disequilibrio scambi fotonici tra corpi

celesti (ponti di energia), determinando sempre piu' l'avvicinamento alla MO che

alla fine ingloba il corpo celeste (pianeta,stella, galassia)



Rappresentazione artistica di Cygnus X-1, una sorgente X che si ritiene esser formata da una stella ed un buco nero stellare.
 

diagramma del nostro universo

dai 10^x fotoni della MO che ha generato il nostro universo dipendono:

L (leptoni) = a,b,c,d,e,f componenti a massa e funzione differente          

Q (quarks) = g,h,i,l,m,n  c.s.                                                                       

B (bosoni) = o,p,q,r,s,t  c.s.                                                                         

                                                                      

 ogni componente da a............t e' suddiviso in microstati o sistemi complessi                         

che determinano la loro funzione.

  

IPOTESI DI MICROSTATO (mcs): urti elastici tra fotoni mantengono casualmente

la struttura che riceve fotoni dall'esterno e le rilascia all'esterno. Ogni mcs o sc

(sistema    complesso) ha un numero determinato di fotoni.

Ogni microstato o sc dipende da:

MO di 10^x fotoni/18 componenti (di L+Q+B con n = a......t), considerando che gli urti

tra fotoni avvengono a due a due:

Numero urti in ogni mcs o sc = 10^x/18 (a....t)/


esempio da elettrone:

peso elettrone = 9,109x10^-31 Kg

peso fotone = 10^-54 Kg

peso elettrone/peso fotone = 9,109x10^23 fotoni

n° fotoni elettrone/2 = 4,5545x10^23 urti in cui i fotoni si dispongono in tutte le

direzioni con un tempo:

1) T (da t1......tn)

2) con una distanza in A° (10^-10 m)

3) tipi di frequenze (v) dei fotoni valutabili in un mcs o sc

4) tipi di frequenze (v) dei fotoni entranti nell'elettrone

5) tipi di frequenze (v) dei fotoni uscenti dall'elettrone

6) X............N = punti di incontri fotoni con urti elastici:

in T° quanti fotoni ci sono con q = mc = 0 ?

in T' quanti arresti con q = 0 si riformano ?

7) c'è un ordine cronologico tra T° e T' ? o ci sono piu' T^n ordinati casualmente


Ipotetica formula inerente alla dinamica dei fotoni:                                                                                                

mcs o sc = 10^x/18 (a...t)/2|X.....N|T°......T^n/q = mc-----><------- q = 0                  


                           


   

                                                                                                                                                                     











                          

lunedì 1 novembre 2021

non solo Einstein


 

https://www.reccom.org/una-realta-quantistica-nascosta/



….................Qui è dove diventa strano, però.


Se non misuri in quale delle due fenditure passa la particella, ottieni uno schema di interferenza: punti in cui è molto probabile che la particella atterri e punti intermedi dove è molto improbabile che la particella atterri. Anche se invii queste particelle una alla volta, l’effetto di interferenza persiste, come se ogni particella stesse interferendo con se stessa.

Ma se misuri quale fenditura attraversa ciascuna particella, ad esempio con un contatore di fotoni, una bandiera o tramite qualsiasi altro meccanismo, quel modello di interferenza non viene visualizzato. Invece, vedi solo due grumi: uno corrispondente alle particelle che sono passate attraverso la prima fenditura e l’altro corrispondente a quelle che sono passate attraverso la seconda..................



un'interpretazione del protone con teoria (innovativa?) meccanico quantistica:


Si sa che un protone è fatto di 2 quark UP ed 1 quark DOWN, le cui masse sono: massa quark up 2.4 MeV/c2, massa quark down 4.8 MeV/c2. Come mai la massa del protone è 938,28 MeV/c2 cioè dell'ordine dei 1000 MeV/c2 invece di 2x 2,4+4,8 ...... 9,6 MeV/c2 somma dei suoi costituenti ??? perchè non si fa la semplice somma delle masse?


Peso protone: secondo Einstein E = mc^2; m = E/c^2

9,3828x10^8x1,6x10^-19 J/ 9x10^16 m^2xs^-2= 1,67x10^-27 Kg

peso protone/peso fotone = 1,67x10^-27 Kg/10^-54 Kg = 1,67x10^27 fotoni

(°) organizzati in microstati (mcs) o come sistema complesso (sc)^p dove i fotoni mantenendo la velocita' della luce e a una determinata frequenza si urtano tra di loro, muovendosi in tutte le direzioni mantenendo casualmente una struttura dinamica in equilibrio (sde), raggiunta da altri fotoni, mentre altri fotoni escono dalla struttura particellare.


Peso quark up: secondo Einstein E = mc^2; m = E/c^2

2,4x10^6x1,6x10^-19 J/9x10^16 m^2xs^-2 = 4,27x10^-28 Kg

peso quark up/peso fotone = 4,27x10^26 fotoni (°)


Peso quark down: secondo Einstein E = mc^2; m = E/c^2

4,8x10^6x1,6x10^-19 J/9x10^16 m^2xs^-2 = 8,53x10^-28 Kg

peso quark down/peso fotone = 8,53x10^26 fotoni (°)


2x(4,27x10^-28 Kg) + 8,53x10^-28 Kg = 1,707x10^-27 Kg peso totale quark protone (2up+1down)

peso totale quark protone/peso fotone = 1,707x10^27 fotoni (°)


peso protone<peso totale quark (2up+1down) =

1,707x10^-27 Kg -1,67x10^-27 Kg = 0,037x10^-27 Kg = 3,7x10^25 fotoni appartenente ai gluoni


dimostriamolo con un esempio:


Consideriamo nel C12, ( Z = 6; A = 12) la presenza dei gluoni - che vincolano tre quark nei cambi di colore e tutti i quarks tra di loro in un nucleo atomico – risalendo a una sua massa in eV e al suo possibile peso:



Proprietà fisiche protone:

Massa

1,67262192369×10^-27 kg

938,27208816 MeV/c²

1 protone è rappresentato da 2 quark up e da 1 quark down pari a 9,6 MeV/c^2

6 protoni equivalgono a 57,6 MeV/c^2

n° quarks in 6 protoni = 18


Proprietà fisiche neutrone:

Massa

1,67492735×10^-27 kg

939,565378 MeV/c²

1 neutrone è rappresentato da 2 quark down e 1 quark up pari a 12 MeV/c^2

6 neutroni equivalgono a 72 MeV/c^2

n° quarks in 6 neutroni = 18


Proprietà fisiche elettrone:

Massa

9,1093837015×10^-31 kg

0,51099895000 MeV/c^2

6 elettroni equivalgono a 3,06599 MeV


Proprieta' fisiche C12:

massa C12 = 12,0107 u

uma = 1,66054x10^-27 Kg

peso = 12,0107x1,66054x10^-27 Kg = 1,99442x10^-26 Kg

E = mc^2 = 1,99442x10^-26 Kgx9x10^16 m^2xs^-2 = 1,79497x10^-9 J

E/1eV = 1,79497x10^-9 J/1,6x10^-19 J = 1,1218x10^10 Ev = 11,218 GeV



calcolo in eV:

C12 eV.............11.218,00 MeV -

6 protoni eV............. 57,60 MeV -

6 neutroni eV............. 72,00 MeV -

6 elettroni eV............. 3,066 MeV = 11085,33 MeV di appartenenza ai gluoni?


Massa gluoni in C12:

m = E/c^2 = 11085,33x10^6x1,6x10^-19 J/9x10^16 m^2xs^-2 = 1,9707254x10^-26 Kg

fotoni organizzati in microstati (mcs) o sistema complesso (sc) = 1,97x10^28 fotoni

totale quarks nel nucleo (tqn) C12 = 36

1,97x10^28 fotoni/36 (tqn) = 5,5x10^26 fotoni suddivisi in 36 quarks nel nucleo C12 organizzati nel cambiamento di colore dei quarks, mantenendo il proprio colore con una componente anti-quark per dissolvere il quark di colore diverso appena formatosi


lunedì 20 settembre 2021

PIU' DI UNA PROVA SPERIMENTALE A FAVORE DELLA TEORIA CHE I FOTONI SONO IL PLANCTON DELL'UNIVERSO

 

I RISULTATI SU PHYSICAL REVIEW LETTERS

Ottenute coppie di materia e antimateria dalla luce

Grazie al regime energetico raggiunto dall’acceleratore Rhic negli Usa e al

rivelatore Star installato in esso, i fisici sono riusciti a verificare

sperimentalmente due fenomeni predetti dalla fisica teorica già negli anni ’30: la

produzione di elettroni e positroni dallo scontro di fasci di fotoni e la deflessione

della luce polarizzata in un campo magnetico nel vuoto, un fenomeno noto come

birifrangenza


https://www.media.inaf.it/2021/08/02/fotoni-materia/


https://tech.everyeye.it/notizie/possibile-ottenere-materia-collisione-fotoni-

534732.html




DESCRIZIONE FOTO

Creare materia dalla luce: due ioni d’oro (Au, rossi) si muovono in direzione

opposta al 99,995% della velocità della luce. Mentre gli ioni si passano l’un l’altro

senza scontrarsi, due fotoni (γ) dalla nube elettromagnetica che circonda gli

ioni possono interagire tra loro per creare una coppia materia-antimateria: un

elettrone (e-) e un positrone (e+). Crediti: Brookhaven National Laboratory


facendo ricerca su internet, leggendo che ricercatori di fisica confermavono che

il fotone pesava 10^-54 Kg; sapendo che la materia quando si incontra con

l'antimateria si dissolve in fotoni a diversa frequenza, fui preso da un intuito che

tutto cio' che ci circonda è costituito da fotoni che alla velocita' della luce e a una

determinata frequenza si sono organizzati in strutture animate ( da un virus ad

una cellula procariote, vegetale ed eucariotica) e non animate (acqua, roccia,

terra, aria, e altro senza vita). Cosi' mi appassionai e iniziai a fare una specie di

ricerca sui fotoni considerandoli l'essenziale della vita sulla Terra e dell'Universo.

come un plancton materiale fondamentale per tutte le particelle necessarie a

 costituire la loro vita o la loro essenza.


Quale sarebbe l'energia del fotone pesato dal ricercatore giapponese?

E = mc^2 = 10^-54 Kgx9x10^16 m^2xs^-2 = 9x10^-38 J secondo la formula di

Einstein;

quale sarebbe la frequenza del fotone pesato dal ricercatore giapponese?

E = hxv secondo Plank

v = E/h = 9x10^-38 J/6,626x10^-34 Jxsec = 1,34x10^-4 Hz = 0,000134 Hz

questo dimostra, che probabilmente la misura peso del fotone è stata presa su

 di una struttura sperimentale bloccando il suo percorso a v = 0 m/s


considerando che il peso del fotone preso da fermo (10^-54 Kg) = m° calcolo il

 peso del fotone (m) con v =c, usando la formula della relativita' di Einstein:

m = m°/ [1-(v^2/c^2)]^1/2; fotone fermo v^2 = 0 m^2xs^-2

§ = fattore di Lorentz = 1/[1-(v^2/c^2)]^1/2 = 1

m = m°/[1-(0^2/c^2)]^1/2 = m°/(1)^1/2 = 10^-54 Kg/1

m = §xm°

10^-54 Kg = 1x10^-54 Kg la massa del fotone a v = 0 m/s non varia a v della

luce (299792458 m/s)



martedì 31 agosto 2021

Una ipotesi di Chimica meccanico quantistica (parte A)



 

legame O------H della molecola acqua (H2O)



Ossigeno (O)

classe: non metalli

massa atomica: 16 u

u: unita' massa atomica = unità di massa atomica vale circa 1,66×10^-27

 chilogrammi o, equivalentemente, a 1,66×10^-24 grammi.

configurazione elettronica: 1s^2,2s^2,2p^4

8 protoni (24 quark; 1 protone = 2 quark up + 1 quark down)

(*) peso 1 protone = La massa a riposo del protone è pari a circa

 1,6726231×10^−27 kg (9,3828×102 MeV/c²), leggermente inferiore a quella del

 neutrone e circa 1836 volte superiore a quella dell'elettrone.

8 elettroni

(°) peso 1 elettrone: massa a riposo di 9,1093837015(28)×10^−31 kg, pari a

 circa 1⁄1836 di quella del protone

8 neutroni

(§) 1 neutrone = 2 quark down + 1 quark up


Idrogeno (H)

classe: non metalli

massa atomica: 1,008 u

configurazione elettronica: 1s^1

1 protone

(*)

1 elettrone

(°)

0 neutroni



ENERGIA DI LEGAME O-------H MOLECOLA ACQUA

Per esempio, un legame O-H di una molecola di acqua (H-O-H) possiede

energia di dissociazione pari (a energia di legame) 493,4 KJ/mol, e 424,4

KJ/mol sono necessari per scindere l'altro O-H. L'energia di legame per il

legame O-H nell'acqua è di 458,9 KJ/mol, che rappresenta la media dei valori.



               A                            B

                     D = 0,9584 A°                              D = 0,9584 A°

H------------O------------H

                 energia legame                             energia legame

                 493,4 KJ/mole                               424,4 KJ/mole


distanza O----H = 0,9584 A°

ipotesi teoria meccanico quantistica:

il legame chimico corrisponde ad un numero di fotoni IR proiettati dagli elettroni

e protoni di H e O dell'acqua (massa fotone/tempo), per stabilizzare gli atomi

componenti.


Parte A molecola acqua:

energia legame (uguale alla sua energia di dissociazione): = 493,4 KJ/mole

utilizzando la formula di Einstein E = mc^2 si ottiene la massa coinvolta nel

legame chimico:

493,4x10^3 J = massax(299792458 m/s)^2

massa= 493,4X10^3 J/8,9875x10^16 m^2s^2

massa = 5,48984x10^-12 Kg o 5,48894x10^-9 g massa fotoni/mole (**rif O---H)

massa fotoni x mol^-1/ peso 1 fotone = numero fotoni / mole (rif fotoni)

5,48984 x 10^-12 Kg/1x10^-54 Kg = 5,48984 x10^42 fotoni/mole coinvolti

legame chimico

ricerca moli di fotoni coinvolte: 1 mole = 6 x10^23 fotoni, che pesano

1x10^-54 Kg x 6x10^23 mole fotoni = 1x10^-31 Kg = 1x10^-28 g

5,48894 x 10^-9 g/1x10^-28 g = numero moli fotoni = 5,48894x10^19


siti che scambiano fotoni nell'idrogeno:

1 elettrone carica negativa

3 quark di 1 protone (2 cariche positive, 1 carica negativa)

con 12,5% emissioni fotoni nel legame chimico OH da parte H molecola acqua

siti che scambiano fotoni nell'ossigeno

8 elettroni con carica negativa

8 protoni con 24 quark, con 16 cariche positive e 6 cariche negative

con 87,5% emissioni fotoni legame chimico OH da parte O molecola acqua


in quanto tempo i fotoni componenti il legame chimico O-----H percorrono la

distanza di 0,9584 A°? Sappiamo che i fotoni percorrono in 1 sec, 299792458

 m; utilizzando la formula relativita' di Einstein §t = t°/1-(v^2 – c^2) con:

t° = 1 secondo

§t = < 1 secondo (lunghezza O----H<<<<<<<<<<<percorso luce/ 1 sec)

§t = infinito>>>>>>>>>>1 sec, dato che il denominatore = (0)^1/2

LA FORMULA DI EINSTEIN NON E' ATTUABILE

ritornando alla matematica classica il quesito è risolvibile:

1 sec: xsec = 299792458 m: 0,9584x10^-10 m

xsec(§t) = 3x10^-18 sec (3 miliardesimi di miliardesimi di secondo)


valutazione frequenza (n) emissione fotoni parte A da H molecola acqua:

massa fotoni legame chimico O-----H (mfLCOH) = 5,48984x10^-12 Kg (*)

mfLCOHx0,125 = 0,68623x10^-12 Kg da idrogeno

mfLCOHx0,125xdistanza O-----H = 0,68623x10^-12 Kg x 0,9584x10^-10 m =

= 0,657683x10^-22 J energia della mf da parte H nel coprire la distanza atomo

O......utilizzando la costante di Plank (h) posso risalire alla frequenza (n) dei

fotoni:

E/h = n 0,657683x10^-22 J/6,626x10^-34 Jxsec = 0,09925x10^12 Hz

= 0,1x10^12 Hz da H



valutazione frequenza (n) emissione fotoni parte A da fotoni O molecola H2O

mfLCOH(*)x0,875 = 4,80361x10^-12 Kg da ossigeno

mfLCOH(*)x0,875xdistanza O-----H = 4,80361x10^-12 Kgx0,9584x10^-10 m

= 4,6038x10^-22 J energia della mf da parte O nel coprire la distanza atomo H

E/h = n 4,6038x10^-22/6,626x10^-34 Jxsec = 0,6948x10^12 Hz

0,7x10^12 Hz da O

NB. Tutte le operazioni precedenti sono rapportate al valore di 1 mole (OH) e

sulla velocita' dei fotoni/1 sec = 299792458 m/s....MA QUANTI FOTONI

PASSERANNO NEL LEGAME O----H IN 3 MILIARDESIMI DI MILIARDESIMI DI

SECONDO?


H parte A

0,68623x10^-12 Kg/1x10^-54 Kg (pf) = 0,6823x10^42 fotoni

0,6823x10^42 f : 0,1x10^12 Hz = xf : 3x10^-18 sec

xf = 0,68623x10^42x3x10^-18 sec/(1sec/1x10^11) = 2,0587x10^35 fotoni da

H in t = 3x10^-18 sec


O parte A

4,80361X10^-12 Kg/1x10^-54 Kg (pf) = 4,80361x10^42 fotoni

4,80361x10^42 f : 0,7x10^12 Hz = xf : 3x10^-18 sec

xf = 4,8036x10^42 fx3x10^-18 sec/(1sec/7x10^11) = 100,8756x10^35 fotoni o

1,009 x10^37 fotoni da parte O in t = 3x10^-18 sec




L'ipotesi della teoria che i fotoni siano il plancton dell'universo deve essere

confermata da ricerche sperimentali che osservino che dai fotoni si ottiene

materia basata da: quark, leptoni,bosoni. Per comprendere intuitivamente come

si organizzano i fotoni all'interno di una particella prima indicata, si puo' ricorrere

a qualche principio di meccanico statistica per indicare il possibile massimo

disordine nella disposizione dei fotoni all'interno di una particella di un quark o

di un leptone o di un bosone corrispondente all'entropia (S).

S = KbxlnW

Kb = R/N° R = costante gas perfetti = 8,314 J/(molixK)

N° = numero di Avogadro = 6,022x10^23/moli

Kb = 1,3806488x10^23 J/K

W = n dei possibili raggruppamenti di fotoni o microstati - che si organizzano dal

caos di movimenti - in un equilibrio dinamico all'interno della particella

fondamentale determinando un sistema aperto (la perdita di fotoni o l'acquisto

di fotoni) che scambia energia (fotoni) con altri sistemi aperti di microstati.








venerdì 21 maggio 2021

non si puo' piu' fingere: il fotone ha una massa


i fotoni corrispondono a masse di un miliardesimo, di un miliardesimo, di un miliardesimo, di 

un miliardesimo, di un miliardesimo, di un miliardesimo di Kg = 10^-54 Kg, che viaggiano alla 

velocita' della luce: c = 299.792.458 m/s a frequenze diverse, con un'energia corrispondente 

= h(cost Plank)xv(freq). I fotoni sono alla base di collegamento tra materia (es mattoni di 

una casa con finestre a destra piene e a sinistra vuote) ed antimateria (es mattoni di una 

casa simil speculare alla prima con finestre a destra vuote e a sinistra piene) che 

incontrandosi si risolvono in onde elettromagnetiche. Quindi la massa pre-esistente dell'inizio 

dell'universo [materia oscura = MO] corrisponde a fotoni a v = 0 m/s a energia zero, oppure a 

v = prossima 0 m/s a bassissima energia (un universo molto prossimo all'estinzione).



massa pre-esistente inizio universo [MO]

l'universo che casualmente ha preceduto il nostro in cui viviamo, come gli altri che hanno 

preceduto altri universi hanno in comune fotoni a v = 0 m/s a energia = 0 J o fotoni prossimi 

allo zero J con pochissima energia, indicando che durante la loro vita la loro energia non è 

stabile se non apparentemente per il nostro piccolissimo arco di vita rispetto alla vita che puo' 

avere l'universo. Cosa significa che l'universo ad un certo punto iniziera' a degradarsi perche' 

perde la sua energia? La sua evoluzione ha portato i fotoni senza energia alla formazione di 

 elettroni, quarks, altri leptoni, bosoni e alla costituzione di atomi fondamentali per la vita 

inorganica e organica. Quando i singoli atomi presenti in un universo incominceranno a 

perdere la propria identita' iniziera' il processo di estinzione delle forme di vita presenti con 

mutazioni letali e cambieranno le forme delle strutture.

[MO] = §.......................n corrispondono ad un numero imprecisato di universi estinti che 

hanno preceduto il nostro disponendosi casualmente in una dimensione cartesiana x; y; z 

con finestre spazio temporali da determinare (miliardi di miliardi di anni luce?). Non avendo 

ponti fotonici stabilizzanti le [MO] vagano nello spazio e nel tempo a ridottissima velocita' e 

solo casualmente si incontreranno, e si accavalleranno raggiungendo pesi di compressione 

incalcolabili e generare un nuovo universo.


Le due masse [MO-mo*] = a e [MO-mo°] = b corrispondono ai fotoni mobili a = z^x e b = z^y 

all'impatto o compressione delle MO si determina un impulso: I = Fx(t>0 sec); considerando 

le masse mobili a-b allo stato solido, sotto impulso si espandono come un gas tipo ideale-

reale con pressione e volume in crescita/secondo:

(Pf-Pi)x(Vf-Vi)=n(moli f- moli i)xRx(Tf-Ti)/10^-n secondi......quindi ad ogni milionesimo o 

miliardesimo di miliardesimo di secondo passati dopo l'impatto o compressione delle MO 

ottenendo le masse attive di a-b, aumenterebbe la pressione e il volume e le moli fotoni 

mobili dell'universo iniziale, mentre al tempo iniziale t>0 sec la temperatura T è massima 

come la velocita' iniziale dei fotoni che (con un'accelerazione altissima) da v = 0 m/s a c = 

299792458 m/s, imprime la sua massima energia ai fotoni a energia zero. Non solo le masse 

attive a-b con massima energia dei fotoni con v = c, all'inizio della formazione dell'universo 

generano due strutture simmetriche di zone dense e non dense ad opposte densita' come 

una tavola bande nere e bianche [(bande nere = materia (A) e bande bianche = antimateria 

(B)], ed in tempi di miliardesimo, di miliardesimo di secondo i fotoni passano da una zona 

densa A ad una zona non densa A e viceversa. Cosi' i fotoni passano da una zona densa B 

ad una non densa B e viceversa; l'incontro di queste due strutture portera' le zone dense di A 

ad occupare le zone non dense di B e le zone dense di B ad occupare le zone non dense di 

A; e nel tempo T° non esistono piu' zone meno dense in A e B e i fotoni di A e B non possono 

piu' fluire delle zone dense di A e B a causa della presenza dei fotoni di A e B che 

occupavano precedentemente di T° le zone dense A e B; di conseguenza per mantenere la 

loro energia tutti i fotoni occupanti le zone dense e non dense di A e B abbandonano la 

struttura simmetrica (pro-particella atomica di materia e antimateria) a v = c a determinate 

frequenze.