domenica 7 novembre 2021

VARIAZIONI DI MCS (microstati) O SC (sistemi complessi)

 

Decadimento Beta

Una particella beta è un elettrone ad alta velocità che fuoriesce da un nucleo in

 disintegrazione.

Tale particella può avere carica negativa unitaria (ß-, decadimento beta

negativo), o carica positiva unitaria (ß+, decadimento beta positivo). In ogni 

caso la massa è identica a quella dell'elettrone.


Si puo' ipotizzare una variazione dei mcs o sc da:


Decadimento B- (atomo con eccesso di neutroni)

n (neutrone)------>p (protone) + é (elettrone = Beta negativo) + v'e antineutrino

varia il numero Z (protoni) dell'atomo, mentre il numero A (protoni+neutroni) rimane invariato.



decadimento B-         


                   

dal decadimento Beta negativo:                                                                                         

il neutrone (n) costituito da 3 quarks: (2 down (d) pari a 2x4.8 MeV/c^2 e da 1    

up (u) pari a  2,4 MeV/c^2) decade in un protone costituito da 3 quarks ( 2 up 

pari a 2x2,4  MeV/c^2 e da  un down pari a 4,8 MeV/c^2); si libera un bosone 

W- di massa = 80,4 GeV/c^2 una  particella Beta negativa = elettrone di peso 

9,1093837015×10^-31 kg con massa pari a 0,510998 95000 MeV/c^2 e un v'e 

antineutrino elettronico pari a una massa <2,2 eV/c^2.              


Nel decadimento Beta negativo cosa avviene:

1) i tre quarks del neutrone costituti da mcs caratteristici variano da:                                

12 MeV/c^2 ai tre quarks del protone pari a di 9,6 MeV/c^2 con una variazione 

di mcs e  una perdita di massa pari a 2,4 MeV/c^2: n – p = 2,4 MeV/c^2                                         

2) dal neutrone in decadimento si libera un W– con massa considerevole di 

80,4  GeV/c^2, mentre il neutrone ha una massa di 0,939565378 GeV/c^2: 

come mai  apparentemente si libera piu' massa da un neutrone violando il 

principio di   conservazione   di massa? In realta' il nucleo di quell'atomo è in 

disintegrazione e da questo esce anche il bosone che genera   l'elettrone e l

'antineutrino quindi:                                                                                          

510998,95 eV/c^2 (massa elettrone) + 2,2 eV/c^2 (massa antineutrino) =                          

= 511001,15 eV/c^2 = 0,51100115 MeV/c^2 somma elettrone+antineutrino e                  

da 80.400 MeV/c^2 (massa W -) - 0,51100115 MeV/c^2 (somma è+v'e) =                        

= 80399,489 MeV/c^2 massa che rilascia il W – dopo rilascio è + v'e, quindi:                     

80399,489 MeV/c^2 + 2,4 MeV/c^2 = 80401,889 MeV/c^2 massa totale perduta 

        

dal decadimento di un neutrone in un nucleo atomico in disintegrazione.                                    

3) Utilizzando la formula di Eistein E = mc^2 ottengo l'energia rilasciata da un 

neutrone in decadimento dal nucleo che sta disintegrandosi, ma prima devo 

trovare la massa:

= 80401,889 MeV/c^2 = 80401,889x10^6 eVx1,6x10^-19 J/9x10^16 m^2xs^-2 

1,429366916x10^-25 Kg, segue:                                                                                          

E = 1,429366916x10^-25 Kgx9x10^16 m^2xs^-2 = 1,28643x10^-8 J                               

                      

come si evolvera' questa energia proveniente dal decadimento di un neutrone                    

dal un nucleo atomico in disintegrazione? Potrebbe essere disponibile     

per le 34eV utilizzate dalla particella B- nella sua energia cinetica:                          

( E = 1/2mv^2 )  pari a:                                                                                                                                                                                                               


34x1,6x10^-19 J = 1/2x9,1093837015×10^-31 kgxv^2                                            

v^2 = 54,400x10^-19 J/ 9,1093837015x10^-31 Kg = 5,972x10^12 m^2xs^-2               

(5,972x10^12)^1/2 = 2,443767583x10^6 m/s velocita' B – nel decadimento       

neutrone                                                                                                                

pure il decorso dell'antineutrino utilizzerebbe l'energia liberata.   

Dalla disintegrazione del nucleo atomico si evidenzia una variazione di 

microstati in sequenza in cui varia la massa e la funzione della particella quark, 

bosonica, leptonica.



          

una possibile variazione di mcs potrebbe avvenire quando la particelle B- si avvicina ad

 un elettrone in rapporto energetico con il nucleo di un altro atomo,  ed entrambi si 

respingono tramite fotoni liberati dai 2  elettroni, causando la ionizzazione dell'atomo, a 

causa della maggior energia (scambio fotoni) scambiata tra particella B- ed elettrone; 

quest'ultimo in rapporto energetico (scambio fotoni) tra nucleo ed altri elettroni  presenti 

nell'atomo.

L'intuizione teorica che dovrebbe essere dimostrata scientificamente, potrebbe 

riguardare un cospicuo scambio di fotoni tra quarks nel nucleo  atomico che 

si respingono e scambi di fotoni tra elettroni nell'atomo mantenendo i loro livelli 

energetici, il tutto integrato da scambio  fotonico tra quarks ed elettroni dell'atomo a 

diversa energia prevalente per gli elettroni che si oppone allo svincolo di legame tra 

quarks:

 E(repulsiva quarks) = hv<E(contenitiva elettroni) = hv' con v<v' la frequenza dei fotoni 

emessi dagli elettroni è maggiore rispetto a quella dei quarks. I gluoni (bosoni) 

determinanti nel cambiamento di colore dei quarks, con probabili scambi fotonici con i 

quarks integrano l'azione fotonica di contenimento degli elettroni  nell'azione 

repulsiva tra i quarks nel nucleo

Questa intuizione teorica riguarderebbe la dinamica dei mcs degli elettroni, quarks e 

gluoni che differiscono fondamentalmente dalla loro massa e dall'azione dei mcs.



 

Nel decadimento Beta positivo (B+) cosa avviene:


p (protone)---------> n (neutrone) +  B+  + v (neutrino)

varia il numero  Z, mentre rimane invariato il numero A

B+ è un positrone = un anti elettrone,costituito di antimateria come v'e   (antineutrino 

elettronico nel decadimento B-). L'antimateria potrebbe considerarsi la forma speculare della 

materia: supponiamo di osservare in un mcs di materia un fotone che percorre uno spazio 

nell'ascissa negativa (-x), si deduce grazie alla specularieta' che nello stesso mcs di 

antimateria il fotone percorre uno spazio nell'ascissa positiva (x); 

SI POTREBBE IPOTIZZARE CHE TUTTE LE DIREZIONI DI MOVIMENTO DEI  FOTONI DI 

UN MICROSTATO DI MATERIA, SONO INVERSI ALLE DIREZIONI DI MOVIMENTO DELLO 

STESSO MICROSTATO DI ANTIMATERIA, cio' determinerebbe un cambio di funzioni. 

Se l'elettrone assorbe ed emette fotoni, l'antielettrone non sarebbe in grado di farlo, QUINDI 

MESSI A CONFRONTO NON SAREBBERO IN GRADO DI RESPINGERSI CON SCAMBIO 

DI FOTONI, MANCHEREBBE UNA SORTA DI STABILIZZAZIONE ENERGETICA PER 

MANTENERE LA STRUTTURA DI MATERIA. Cosi' la particella B+ si avvicinerebbe ad un 

elettrone - con rapporto energetico con il nucleo ed elettroni dell'atomo di appartenenza -,   

con v = 2,443767583x10^6 m/s molto elevata;  l'elettrone subirebbe l'effetto magnetico 

esercitato dalla B+ che non scambia fotoni con l'elettrone (mentre questo lo farebbe)..E 

VIENE A  MANCARE L'EFFETTO STABILIZZATORE DELLO SCAMBIO FOTONICO. quindi 

è la particella B+ che non scambierebbe fotoni ed eserciterebbe un effetto magnetico 

sull'elettrone, maggiore di quello che quest'ultimo avrebbe in rapporto di equilibrio con il suo 

nucleo ed elettroni dell'atomo di appartenenza.....seguirebbe un'apparente attrazione 

dell'elettrone da parte della B+ causando ionizzazione dell'atomo.


                





l'incontro tra un elettrone e un positrone comporta nel giro di 10^-9 secondi all'annichilimento 

della particella materiale dell'elettrone e della particella antimateriale positrone con la 

liberazione di 2 raggi gamma di 511 KeV ciascuno in direzioni opposte. Ma si determina una 

discrepanza con la teoria dei microstati o sistemi complessi e i 2 raggi gamma liberati 

dall'annichilimento: come fa una massa di un elettrone e positrone di peso: 

9,1093837015x10^-31  Kg diventare una massa di soli 10^-54 Kg (peso fotone)?


gammaraggi: Radiazione elettromagnetica di elevatissima frequenza (maggiore di 

circa 3x10^18 Hz, e quindi lunghezza d'onda inferiore a 10^10 m), i cui fotoni hanno 

energie maggiori di circa 10 keV.

si potrebbe calcolare la frequenza dei  raggi gamma liberati dall'annilichimento 

elettrone-positrone con E = h(costante di Plank)xv(frequenza)

v = 511x10^3 eVx1,6x10^-19 J/6,626x10^-34 Jxs = 1,234x10^20 Hz

la frequenza indica che in un secondo si liberano approssimativamente 10^20 fotoni: 

sono contenuti nel raggio gamma? a chi appartengono? Con la formula di Einstein 

E = mc^2 potrei ricavare la massa del raggio gamma: 

m = 511x10^3 eVx1,6x10^-19 J/9X10^16 m^2xs^-2 = 90,84x10^-32 Kg

m = 9,084x10^31 Kg = 9,1x10^-31 Kg massa elettrone; massa positrone

il calcolo sarebbe stato piu' preciso con:

velocita' luce = 299792458 m/s invece di utilizzare c = 3x10^8 m/s

TUTTI I FOTONI FACENTI PARTE DEI MICROSTATI NELL'ELETTRONE E POSITRONE: 

massa elettrone = massa positrone/massa fotone = 9,1x10^23 fotoni si proiettano alla 

frequenza = 1,234x10^20 Hz con energia = 511 KeV

L'intuizione che quarks, leptoni e bosoni siano particelle costituite da un 

numero di microstati con determinate funzioni e' valida.






         


venerdì 5 novembre 2021

INTUIZIONI SU VALUTAZIONI DI MICROSTATI O SISTEMI COMPLESSI




 i costituenti fondamentali della materia sono attualmente:

Leptoni

Quarks

Bosoni

tutti costituiti secondo la mia intuizione da fotoni organizzati in microstati o

sistemi complessi, provenienti dall'impatto di 2 o piu' masse oscure (MO)

provenienti da universi finiti – in cui i fotoni hanno perso quasi tutta la loro

energia con v<<<<<<<<<<c - collocati in uno spazio infinito, infiltrandosi in

universi in formazione e assumendo la velocita' della galassia in cui si trovano 

( esempio nella via Lattea con v = 600 Km/s)


IMPATTO MO all'inizio del nostro universo che costituisce 10^x n° fotoni con

v<<<<<<<<c; l'energia dell'impatto agisce sui fotoni che acquistano v = c

(299792458 m/s), che si organizzano nei costituenti fondamentali della materia

(*). Altre MO che girovagano nello spazio infinito, si trovano ad inserirsi

nell'universo in espansione, non emettono fotoni ma li acquistano da

galassie, pianeti, stelle e altro, causando disequilibrio scambi fotonici tra corpi

celesti (ponti di energia), determinando sempre piu' l'avvicinamento alla MO che

alla fine ingloba il corpo celeste (pianeta,stella, galassia)



Rappresentazione artistica di Cygnus X-1, una sorgente X che si ritiene esser formata da una stella ed un buco nero stellare.
 

diagramma del nostro universo

dai 10^x fotoni della MO che ha generato il nostro universo dipendono:

L (leptoni) = a,b,c,d,e,f componenti a massa e funzione differente          

Q (quarks) = g,h,i,l,m,n  c.s.                                                                       

B (bosoni) = o,p,q,r,s,t  c.s.                                                                         

                                                                      

 ogni componente da a............t e' suddiviso in microstati o sistemi complessi                         

che determinano la loro funzione.

  

IPOTESI DI MICROSTATO (mcs): urti elastici tra fotoni mantengono casualmente

la struttura che riceve fotoni dall'esterno e le rilascia all'esterno. Ogni mcs o sc

(sistema    complesso) ha un numero determinato di fotoni.

Ogni microstato o sc dipende da:

MO di 10^x fotoni/18 componenti (di L+Q+B con n = a......t), considerando che gli urti

tra fotoni avvengono a due a due:

Numero urti in ogni mcs o sc = 10^x/18 (a....t)/


esempio da elettrone:

peso elettrone = 9,109x10^-31 Kg

peso fotone = 10^-54 Kg

peso elettrone/peso fotone = 9,109x10^23 fotoni

n° fotoni elettrone/2 = 4,5545x10^23 urti in cui i fotoni si dispongono in tutte le

direzioni con un tempo:

1) T (da t1......tn)

2) con una distanza in A° (10^-10 m)

3) tipi di frequenze (v) dei fotoni valutabili in un mcs o sc

4) tipi di frequenze (v) dei fotoni entranti nell'elettrone

5) tipi di frequenze (v) dei fotoni uscenti dall'elettrone

6) X............N = punti di incontri fotoni con urti elastici:

in T° quanti fotoni ci sono con q = mc = 0 ?

in T' quanti arresti con q = 0 si riformano ?

7) c'è un ordine cronologico tra T° e T' ? o ci sono piu' T^n ordinati casualmente


Ipotetica formula inerente alla dinamica dei fotoni:                                                                                                

mcs o sc = 10^x/18 (a...t)/2|X.....N|T°......T^n/q = mc-----><------- q = 0                  


                           


   

                                                                                                                                                                     











                          

lunedì 1 novembre 2021

non solo Einstein


 

https://www.reccom.org/una-realta-quantistica-nascosta/



….................Qui è dove diventa strano, però.


Se non misuri in quale delle due fenditure passa la particella, ottieni uno schema di interferenza: punti in cui è molto probabile che la particella atterri e punti intermedi dove è molto improbabile che la particella atterri. Anche se invii queste particelle una alla volta, l’effetto di interferenza persiste, come se ogni particella stesse interferendo con se stessa.

Ma se misuri quale fenditura attraversa ciascuna particella, ad esempio con un contatore di fotoni, una bandiera o tramite qualsiasi altro meccanismo, quel modello di interferenza non viene visualizzato. Invece, vedi solo due grumi: uno corrispondente alle particelle che sono passate attraverso la prima fenditura e l’altro corrispondente a quelle che sono passate attraverso la seconda..................



un'interpretazione del protone con teoria (innovativa?) meccanico quantistica:


Si sa che un protone è fatto di 2 quark UP ed 1 quark DOWN, le cui masse sono: massa quark up 2.4 MeV/c2, massa quark down 4.8 MeV/c2. Come mai la massa del protone è 938,28 MeV/c2 cioè dell'ordine dei 1000 MeV/c2 invece di 2x 2,4+4,8 ...... 9,6 MeV/c2 somma dei suoi costituenti ??? perchè non si fa la semplice somma delle masse?


Peso protone: secondo Einstein E = mc^2; m = E/c^2

9,3828x10^8x1,6x10^-19 J/ 9x10^16 m^2xs^-2= 1,67x10^-27 Kg

peso protone/peso fotone = 1,67x10^-27 Kg/10^-54 Kg = 1,67x10^27 fotoni

(°) organizzati in microstati (mcs) o come sistema complesso (sc)^p dove i fotoni mantenendo la velocita' della luce e a una determinata frequenza si urtano tra di loro, muovendosi in tutte le direzioni mantenendo casualmente una struttura dinamica in equilibrio (sde), raggiunta da altri fotoni, mentre altri fotoni escono dalla struttura particellare.


Peso quark up: secondo Einstein E = mc^2; m = E/c^2

2,4x10^6x1,6x10^-19 J/9x10^16 m^2xs^-2 = 4,27x10^-28 Kg

peso quark up/peso fotone = 4,27x10^26 fotoni (°)


Peso quark down: secondo Einstein E = mc^2; m = E/c^2

4,8x10^6x1,6x10^-19 J/9x10^16 m^2xs^-2 = 8,53x10^-28 Kg

peso quark down/peso fotone = 8,53x10^26 fotoni (°)


2x(4,27x10^-28 Kg) + 8,53x10^-28 Kg = 1,707x10^-27 Kg peso totale quark protone (2up+1down)

peso totale quark protone/peso fotone = 1,707x10^27 fotoni (°)


peso protone<peso totale quark (2up+1down) =

1,707x10^-27 Kg -1,67x10^-27 Kg = 0,037x10^-27 Kg = 3,7x10^25 fotoni appartenente ai gluoni


dimostriamolo con un esempio:


Consideriamo nel C12, ( Z = 6; A = 12) la presenza dei gluoni - che vincolano tre quark nei cambi di colore e tutti i quarks tra di loro in un nucleo atomico – risalendo a una sua massa in eV e al suo possibile peso:



Proprietà fisiche protone:

Massa

1,67262192369×10^-27 kg

938,27208816 MeV/c²

1 protone è rappresentato da 2 quark up e da 1 quark down pari a 9,6 MeV/c^2

6 protoni equivalgono a 57,6 MeV/c^2

n° quarks in 6 protoni = 18


Proprietà fisiche neutrone:

Massa

1,67492735×10^-27 kg

939,565378 MeV/c²

1 neutrone è rappresentato da 2 quark down e 1 quark up pari a 12 MeV/c^2

6 neutroni equivalgono a 72 MeV/c^2

n° quarks in 6 neutroni = 18


Proprietà fisiche elettrone:

Massa

9,1093837015×10^-31 kg

0,51099895000 MeV/c^2

6 elettroni equivalgono a 3,06599 MeV


Proprieta' fisiche C12:

massa C12 = 12,0107 u

uma = 1,66054x10^-27 Kg

peso = 12,0107x1,66054x10^-27 Kg = 1,99442x10^-26 Kg

E = mc^2 = 1,99442x10^-26 Kgx9x10^16 m^2xs^-2 = 1,79497x10^-9 J

E/1eV = 1,79497x10^-9 J/1,6x10^-19 J = 1,1218x10^10 Ev = 11,218 GeV



calcolo in eV:

C12 eV.............11.218,00 MeV -

6 protoni eV............. 57,60 MeV -

6 neutroni eV............. 72,00 MeV -

6 elettroni eV............. 3,066 MeV = 11085,33 MeV di appartenenza ai gluoni?


Massa gluoni in C12:

m = E/c^2 = 11085,33x10^6x1,6x10^-19 J/9x10^16 m^2xs^-2 = 1,9707254x10^-26 Kg

fotoni organizzati in microstati (mcs) o sistema complesso (sc) = 1,97x10^28 fotoni

totale quarks nel nucleo (tqn) C12 = 36

1,97x10^28 fotoni/36 (tqn) = 5,5x10^26 fotoni suddivisi in 36 quarks nel nucleo C12 organizzati nel cambiamento di colore dei quarks, mantenendo il proprio colore con una componente anti-quark per dissolvere il quark di colore diverso appena formatosi


lunedì 20 settembre 2021

PIU' DI UNA PROVA SPERIMENTALE A FAVORE DELLA TEORIA CHE I FOTONI SONO IL PLANCTON DELL'UNIVERSO

 

I RISULTATI SU PHYSICAL REVIEW LETTERS

Ottenute coppie di materia e antimateria dalla luce

Grazie al regime energetico raggiunto dall’acceleratore Rhic negli Usa e al

rivelatore Star installato in esso, i fisici sono riusciti a verificare

sperimentalmente due fenomeni predetti dalla fisica teorica già negli anni ’30: la

produzione di elettroni e positroni dallo scontro di fasci di fotoni e la deflessione

della luce polarizzata in un campo magnetico nel vuoto, un fenomeno noto come

birifrangenza


https://www.media.inaf.it/2021/08/02/fotoni-materia/


https://tech.everyeye.it/notizie/possibile-ottenere-materia-collisione-fotoni-

534732.html




DESCRIZIONE FOTO

Creare materia dalla luce: due ioni d’oro (Au, rossi) si muovono in direzione

opposta al 99,995% della velocità della luce. Mentre gli ioni si passano l’un l’altro

senza scontrarsi, due fotoni (γ) dalla nube elettromagnetica che circonda gli

ioni possono interagire tra loro per creare una coppia materia-antimateria: un

elettrone (e-) e un positrone (e+). Crediti: Brookhaven National Laboratory


facendo ricerca su internet, leggendo che ricercatori di fisica confermavono che

il fotone pesava 10^-54 Kg; sapendo che la materia quando si incontra con

l'antimateria si dissolve in fotoni a diversa frequenza, fui preso da un intuito che

tutto cio' che ci circonda è costituito da fotoni che alla velocita' della luce e a una

determinata frequenza si sono organizzati in strutture animate ( da un virus ad

una cellula procariote, vegetale ed eucariotica) e non animate (acqua, roccia,

terra, aria, e altro senza vita). Cosi' mi appassionai e iniziai a fare una specie di

ricerca sui fotoni considerandoli l'essenziale della vita sulla Terra e dell'Universo.

come un plancton materiale fondamentale per tutte le particelle necessarie a

 costituire la loro vita o la loro essenza.


Quale sarebbe l'energia del fotone pesato dal ricercatore giapponese?

E = mc^2 = 10^-54 Kgx9x10^16 m^2xs^-2 = 9x10^-38 J secondo la formula di

Einstein;

quale sarebbe la frequenza del fotone pesato dal ricercatore giapponese?

E = hxv secondo Plank

v = E/h = 9x10^-38 J/6,626x10^-34 Jxsec = 1,34x10^-4 Hz = 0,000134 Hz

questo dimostra, che probabilmente la misura peso del fotone è stata presa su

 di una struttura sperimentale bloccando il suo percorso a v = 0 m/s


considerando che il peso del fotone preso da fermo (10^-54 Kg) = m° calcolo il

 peso del fotone (m) con v =c, usando la formula della relativita' di Einstein:

m = m°/ [1-(v^2/c^2)]^1/2; fotone fermo v^2 = 0 m^2xs^-2

§ = fattore di Lorentz = 1/[1-(v^2/c^2)]^1/2 = 1

m = m°/[1-(0^2/c^2)]^1/2 = m°/(1)^1/2 = 10^-54 Kg/1

m = §xm°

10^-54 Kg = 1x10^-54 Kg la massa del fotone a v = 0 m/s non varia a v della

luce (299792458 m/s)



martedì 31 agosto 2021

Una ipotesi di Chimica meccanico quantistica (parte A)



 

legame O------H della molecola acqua (H2O)



Ossigeno (O)

classe: non metalli

massa atomica: 16 u

u: unita' massa atomica = unità di massa atomica vale circa 1,66×10^-27

 chilogrammi o, equivalentemente, a 1,66×10^-24 grammi.

configurazione elettronica: 1s^2,2s^2,2p^4

8 protoni (24 quark; 1 protone = 2 quark up + 1 quark down)

(*) peso 1 protone = La massa a riposo del protone è pari a circa

 1,6726231×10^−27 kg (9,3828×102 MeV/c²), leggermente inferiore a quella del

 neutrone e circa 1836 volte superiore a quella dell'elettrone.

8 elettroni

(°) peso 1 elettrone: massa a riposo di 9,1093837015(28)×10^−31 kg, pari a

 circa 1⁄1836 di quella del protone

8 neutroni

(§) 1 neutrone = 2 quark down + 1 quark up


Idrogeno (H)

classe: non metalli

massa atomica: 1,008 u

configurazione elettronica: 1s^1

1 protone

(*)

1 elettrone

(°)

0 neutroni



ENERGIA DI LEGAME O-------H MOLECOLA ACQUA

Per esempio, un legame O-H di una molecola di acqua (H-O-H) possiede

energia di dissociazione pari (a energia di legame) 493,4 KJ/mol, e 424,4

KJ/mol sono necessari per scindere l'altro O-H. L'energia di legame per il

legame O-H nell'acqua è di 458,9 KJ/mol, che rappresenta la media dei valori.



               A                            B

                     D = 0,9584 A°                              D = 0,9584 A°

H------------O------------H

                 energia legame                             energia legame

                 493,4 KJ/mole                               424,4 KJ/mole


distanza O----H = 0,9584 A°

ipotesi teoria meccanico quantistica:

il legame chimico corrisponde ad un numero di fotoni IR proiettati dagli elettroni

e protoni di H e O dell'acqua (massa fotone/tempo), per stabilizzare gli atomi

componenti.


Parte A molecola acqua:

energia legame (uguale alla sua energia di dissociazione): = 493,4 KJ/mole

utilizzando la formula di Einstein E = mc^2 si ottiene la massa coinvolta nel

legame chimico:

493,4x10^3 J = massax(299792458 m/s)^2

massa= 493,4X10^3 J/8,9875x10^16 m^2s^2

massa = 5,48984x10^-12 Kg o 5,48894x10^-9 g massa fotoni/mole (**rif O---H)

massa fotoni x mol^-1/ peso 1 fotone = numero fotoni / mole (rif fotoni)

5,48984 x 10^-12 Kg/1x10^-54 Kg = 5,48984 x10^42 fotoni/mole coinvolti

legame chimico

ricerca moli di fotoni coinvolte: 1 mole = 6 x10^23 fotoni, che pesano

1x10^-54 Kg x 6x10^23 mole fotoni = 1x10^-31 Kg = 1x10^-28 g

5,48894 x 10^-9 g/1x10^-28 g = numero moli fotoni = 5,48894x10^19


siti che scambiano fotoni nell'idrogeno:

1 elettrone carica negativa

3 quark di 1 protone (2 cariche positive, 1 carica negativa)

con 12,5% emissioni fotoni nel legame chimico OH da parte H molecola acqua

siti che scambiano fotoni nell'ossigeno

8 elettroni con carica negativa

8 protoni con 24 quark, con 16 cariche positive e 6 cariche negative

con 87,5% emissioni fotoni legame chimico OH da parte O molecola acqua


in quanto tempo i fotoni componenti il legame chimico O-----H percorrono la

distanza di 0,9584 A°? Sappiamo che i fotoni percorrono in 1 sec, 299792458

 m; utilizzando la formula relativita' di Einstein §t = t°/1-(v^2 – c^2) con:

t° = 1 secondo

§t = < 1 secondo (lunghezza O----H<<<<<<<<<<<percorso luce/ 1 sec)

§t = infinito>>>>>>>>>>1 sec, dato che il denominatore = (0)^1/2

LA FORMULA DI EINSTEIN NON E' ATTUABILE

ritornando alla matematica classica il quesito è risolvibile:

1 sec: xsec = 299792458 m: 0,9584x10^-10 m

xsec(§t) = 3x10^-18 sec (3 miliardesimi di miliardesimi di secondo)


valutazione frequenza (n) emissione fotoni parte A da H molecola acqua:

massa fotoni legame chimico O-----H (mfLCOH) = 5,48984x10^-12 Kg (*)

mfLCOHx0,125 = 0,68623x10^-12 Kg da idrogeno

mfLCOHx0,125xdistanza O-----H = 0,68623x10^-12 Kg x 0,9584x10^-10 m =

= 0,657683x10^-22 J energia della mf da parte H nel coprire la distanza atomo

O......utilizzando la costante di Plank (h) posso risalire alla frequenza (n) dei

fotoni:

E/h = n 0,657683x10^-22 J/6,626x10^-34 Jxsec = 0,09925x10^12 Hz

= 0,1x10^12 Hz da H



valutazione frequenza (n) emissione fotoni parte A da fotoni O molecola H2O

mfLCOH(*)x0,875 = 4,80361x10^-12 Kg da ossigeno

mfLCOH(*)x0,875xdistanza O-----H = 4,80361x10^-12 Kgx0,9584x10^-10 m

= 4,6038x10^-22 J energia della mf da parte O nel coprire la distanza atomo H

E/h = n 4,6038x10^-22/6,626x10^-34 Jxsec = 0,6948x10^12 Hz

0,7x10^12 Hz da O

NB. Tutte le operazioni precedenti sono rapportate al valore di 1 mole (OH) e

sulla velocita' dei fotoni/1 sec = 299792458 m/s....MA QUANTI FOTONI

PASSERANNO NEL LEGAME O----H IN 3 MILIARDESIMI DI MILIARDESIMI DI

SECONDO?


H parte A

0,68623x10^-12 Kg/1x10^-54 Kg (pf) = 0,6823x10^42 fotoni

0,6823x10^42 f : 0,1x10^12 Hz = xf : 3x10^-18 sec

xf = 0,68623x10^42x3x10^-18 sec/(1sec/1x10^11) = 2,0587x10^35 fotoni da

H in t = 3x10^-18 sec


O parte A

4,80361X10^-12 Kg/1x10^-54 Kg (pf) = 4,80361x10^42 fotoni

4,80361x10^42 f : 0,7x10^12 Hz = xf : 3x10^-18 sec

xf = 4,8036x10^42 fx3x10^-18 sec/(1sec/7x10^11) = 100,8756x10^35 fotoni o

1,009 x10^37 fotoni da parte O in t = 3x10^-18 sec




L'ipotesi della teoria che i fotoni siano il plancton dell'universo deve essere

confermata da ricerche sperimentali che osservino che dai fotoni si ottiene

materia basata da: quark, leptoni,bosoni. Per comprendere intuitivamente come

si organizzano i fotoni all'interno di una particella prima indicata, si puo' ricorrere

a qualche principio di meccanico statistica per indicare il possibile massimo

disordine nella disposizione dei fotoni all'interno di una particella di un quark o

di un leptone o di un bosone corrispondente all'entropia (S).

S = KbxlnW

Kb = R/N° R = costante gas perfetti = 8,314 J/(molixK)

N° = numero di Avogadro = 6,022x10^23/moli

Kb = 1,3806488x10^23 J/K

W = n dei possibili raggruppamenti di fotoni o microstati - che si organizzano dal

caos di movimenti - in un equilibrio dinamico all'interno della particella

fondamentale determinando un sistema aperto (la perdita di fotoni o l'acquisto

di fotoni) che scambia energia (fotoni) con altri sistemi aperti di microstati.